Flashpoint: Consulenza e Formazione sulle Merci Pericolose

ADR IMDG IATA  REACH  CLP/GHS  RoHS RAEE

News Ottobre 2006

E’ stato pubblicato il Decreto del Ministero dei Trasporti 29 settembre 2006 (G.U. n. 243 del 18/10/2006 - Suppl. Ordinario n. 196) che detta le norme integrative al codice IMDG (Emendamento 32-04) per la verifica della compatibilità chimica degli imballaggi e dei contenitori intermedi (IBCs) di plastica destinati al trasporto marittimo di materie liquide (Decreto n. 1014/2006). Per ricevere copia dell'allegato al decreto potete inviare un e-mail all'indirizzo info@flashpointsrl.com specificando i vostri dati.DM_Trasp_29_09_06.pdf
Dopo il primo via libera del Parlamento UE e l’approvazione del Consiglio nel dicembre dello scorso anno, il REACh è approdato martedì 10 ottobre 2006 in Commissione Ambiente del Parlamento Europeo per la votazione in seconda lettura.

Di seguito alcuni risultati del voto della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo.

In generale è passata a larga maggioranza la posizione dell'onorevole Guido Sacconi (relatore per il Parlamento Europeo sul nuovo Regolamento REACh) che ha visto approvate gran parte delle proprie posizioni.

Risultati favorevoli all'industria:
- È stata approvata la condivisione dei costi (dei test) proporzionale alla quantità di sostanza prodotta o importata all’anno;
- È passata la definizione di quantità di sostanza prodotta/importata annua come media della produzione sui 3 anni
- Non e' passata la richiesta di alcuni eurodeputati di alzare a 15 anni il limite per la liberalizzazione dei dati sui vertebrati;
- E' passato un emendamento sulla disponibilità e messa in comune di TUTTI i dati di test nel forum di scambio di informazioni sulla sostanza (SIEF).
- Sono passati gli emendamenti a favore dell’assistenza tecnica alle piccole medie imprese (PMI) e di una semplificazione burocratica .

Risultati sfavorevoli all'industria:
- È passato il duty of care (“dovere di preoccuparsi”) come principio posto all'interno del REACH.
- Sono stati bocciati emendamenti sui monomeri, quindi rimane l'obbligo della loro registrazione anche se sono reagiti completamente all'interno del polimero;
- È passato l'obbligo di valutazione di sicurezza chimica sotto le 10 tonnellate di sostanza importata/prodotta all'anno;
- E' stata bocciata anche la procedura ad hoc per le PMI per la notifica all'AGENZIA di usi particolari delle sostanze non identificati dai propri fornitori.
E’ stata pubblicata la Direttiva 2006/66/CE (G.U. dell’Unione Europea L266 del 26/09/2006) relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori che abroga la direttiva 91/157/CEE.
La direttiva 2006/66/CE stabilisce:
- le norme in materia di immissione sul mercato delle pile e degli accumulatori e, in particolare, il divieto di immettere sul mercato pile e accumulatori contenenti sostanze pericolose;
- le norme specifiche per la raccolta, il trattamento, il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti di pile e accumulatori, destinate a integrare la pertinente normativa comunitaria sui rifiuti e a promuovere un elevato livello di raccolta e di riciclaggio di pile e accumulatori.
La direttiva 91/157/CEE viene abrogata con effetto a decorrere dal 26 settembre 2008.Direttiva_2006_66_ce.pdf
E’ stato pubblicato il Decreto Legislativo 18 settembre 2006, n. 266 (G.U. n. 243 del 18/10/2006) recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 648/2004 in materia di immissione in commercio dei detergenti.

In particolare il decreto in oggetto reca la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui agli articoli 4, 9 e 11 del regolamento (CE) n. 648/2004, ovvero:
- Violazione degli obblighi in materia di limitazione all'immissione sul mercato in base alla biodegradabilità dei tensioattivi (articolo 4)
- Violazione degli obblighi in materia di informazioni date dai fabbricanti di detergenti e tensioattivi (articolo 9)
- Violazione degli obblighi in materia di etichettatura (articolo 11)
D.LGS. 18_09_06_n266.pdf

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