Flashpoint: Consulenza e Formazione sulle Merci Pericolose

ADR IMDG IATA  REACH  CLP/GHS  RoHS RAEE

News Marzo 2007

Si segnala la circolare prot. 3127 DIV4-E della Direzione Generale per la Motorizzazione Dipartimento per i Trasporti Terrestri del 11 Gennaio 2007, che illustra le principali novità introdotte dal Decreto ministeriale 6 ottobre 2006 "Attuazione delle norme concernenti la formazione professionale dei conducenti dei veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose su strada, con riferimento alla direttiva 94/55/CE".circ_11_01_07 n3127.pdf
Sono state pubblicate:
  • la Direttiva 2007/5/CE (G.U. dell’Unione Europea L35 del 8/02/2007) che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio con l'iscrizione delle sostanze attive captan, folpet, formetanato e metiocarb
  • la Direttiva 2007/6/CE (G.U. dell’Unione Europea L43 del 15/02/2007) che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio per l’iscrizione delle sostanze attive metrafenone, Bacillus subtilis, spinosad e tiametoxam
Direttiva 2007_5_CE.pdf
In considerazione delle numerose sanzioni che sono state ultimamente elevate dalle autorità tedesche per stivaggio non conforme della merce sul veicolo, siamo a ricordare quanto disposto dall’Accordo ADR in merito.

L’Accordo ADR edizione 2007 prevede, per lo stivaggio dei veicoli, il rispetto delle prescrizioni contenute nelle sottosezioni 7.5.7.1 e 7.5.7.2, ovvero:

7.5.7.1 Se il caso, il veicolo o il contenitore deve essere munito di dispositivi atti a facilitare lo stivaggio e la manipolazione delle merci pericolose. I colli contenenti merci pericolose e oggetti pericolosi non imballati devono essere stivati con mezzi capaci di trattenere le merci (come cinghie di fissaggio, traverse scorrevoli, supporti regolabili) nel veicolo o nel contenitore in modo da impedire, durante il trasporto, ogni movimento suscettibile di modificare l’orientamento dei colli o di danneggiarli. Quando le merci pericolose sono trasportate insieme ad altre merci (grosse macchine o gabbie, per esempio), tutte le merci devono essere solidamente sistemate o inzeppate all’interno dei veicoli o dei contenitori per impedire che le merci pericolose si spandano. Si può ugualmente impedire il movimento dei colli riempiendo i vuoti mediante dispositivi di inzeppatura o di bloccaggio e di stivaggio. Quando sono utilizzati dispositivi di stivaggio come nastri di cerchiatura o cinghie, questi non devono essere troppo serrati al punto di danneggiare o deformare i colli.

7.5.7.2 I colli non devono essere impilati, salvo se sono progettati per questo scopo. Quando differenti tipi di colli progettati per essere impilati sono caricati insieme, conviene tener conto della loro compatibilità per quanto concerne l’impilamento. Se necessario, si utilizzeranno dispositivi portanti per impedire che i colli impilati su altri colli danneggino questi ultimi.
E’ stato pubblicato il Regolamento (CE) N. 172/2007 del 16 febbraio 2007 (G.U. dell’Unione Europea L55 del 23/02/2007) che modifica l’allegato V del Regolamento (CE) n. 850/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo agli inquinanti organici persistenti.
Con tale Regolamento vengono aggiornati i valori massimi di concentrazione nei rifiuti di inquinanti organici persistenti oltre i quali non si può escludere la possibilità di rischi per la salute umana e per l’ambiente.Regolamento CE_172_2007.pdf
E’ stato pubblicato il Decreto Ministero Dei Trasporti 31 gennaio 2007 (G.U. n. 35 del 12/02/2007) che individua le tratte marittime incentivabili per il trasporto di merci, in attuazione dell'articolo 3, comma 2-quater, della legge 22 novembre 2002, n. 265.DM_I&T_31_01_07.pdf
E’ stato pubblicato il Decreto-Legge 19 febbraio 2007, n.14 (G.U. n. 42 del 20/02/2007) che detta disposizioni urgenti in materia di installazione su particolari veicoli di strisce retroriflettenti.
In particolare, viene rinviato al 30 aprile 2007 l'obbligo di equipaggiare gli autocarri, rimorchi e semirimorchi di massa complessiva superiore a 3,5 ton immatricolati prima del 1° aprile 2005 con le prescritte strisce posteriori e laterali retroriflettenti.Decreto_Legge n.14_1_feb_07.pdf
E’ stata pubblicata la Legge 6 febbraio 2007, n. 13 (G.U. n. 40 del 17/02/2007 – S.O. n. 41/L) che detta le disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2006.
In particolare si segnala:
- l’Articolo 15 che modifica la disciplina per l'immissione sul mercato e l'utilizzo dei biocidi
- l’Articolo 16 relativo all’ immissione in commercio di prodotti fitosanitari.
Di seguito riportiamo il testo dei due articoli sopra citati.

Art. 15.
(Modifica all'articolo 7 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174, recante attuazione della direttiva 98/8/CE, in materia di immissione sul mercato di biocidi).

1. Il comma 3 dell'articolo 7 del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174, è sostituito dal seguente:
"3. Non è consentito il rilascio dell'autorizzazione all'immissione sul mercato per l'impiego da parte del pubblico di un biocida classificato a norma del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e successive modificazioni, come "tossico" o "molto tossico", "cancerogeno di categoria 1 o 2", "mutageno di categoria 1 o 2" o "tossico per la riproduzione di categoria 1 o 2", fermo restando che per l'impiego professionale ed industriale l'autorizzazione all'immissione sul mercato può essere sottoposta ad eventuali restrizioni di uso".


Art. 16.
(Modifiche al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, recante attuazione della direttiva 91/414/CEE, in materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari).

1. Al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 11, il comma 1 è sostituito dal seguente:
"1. Il Ministro della salute, sentita la Commissione di cui all'articolo 20, qualora vi siano motivi validi per ritenere che un prodotto fitosanitario da esso autorizzato o che è tenuto ad autorizzare ai sensi dell'articolo 10 costituisca un rischio per la salute umana e degli animali o per l'ambiente, provvede, con proprio decreto da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, a limitarne o proibirne provvisoriamente l'uso e la vendita, notificando immediatamente il provvedimento agli altri Stati membri e alla Commissione europea";
b) all'articolo 20, al comma 5 è premesso il seguente:
"4-bis. Il Ministro della salute può disporre che la Commissione consultiva si avvalga di esperti nelle discipline attinenti agli studi di cui agli allegati II e III, nel numero massimo di cinquanta, inclusi in un apposito elenco da adottare con decreto del Ministro della salute, sentiti i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico, sulla base delle esigenze relative alle attività di valutazione e consultive derivanti dall'applicazione del presente decreto. Le spese derivanti dall'attuazione del presente comma sono poste a carico degli interessati alle attività svolte dalla Commissione ai sensi del comma 5".

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