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News Aprile 2004

Con la pubblicazione sulla G.U.R.I. n. 70 del 24 marzo u.s. della circolare del Ministro della Salute del 7 gennaio 2004 si esplicitano le novità del Decreto Legislativo n. 65 del 14 marzo 2003 che ha recepito la nuova direttiva preparati pericolosi 1999/45/CE così come aggiornata dalla 2001/60/CE.
Lo scopo è quello di rendere la più agevole la comprensione del testo normativo sia per le imprese soggette alle disposizioni del decreto legislativo che per le autorità addette alla vigilanza.
In relazione al testo della circolare ministeriale segnalerò le parti più importanti presentando un mio commento specifico e sollecitando un Vostro parere sull’argomento.
Comincerò dal punto, a mio avviso, più importante dell’intera circolare ovvero il commento del Ministro all’art. 18 del D. Lgs. n.65/2003 relativo alle sanzioni.
Infatti le norme di riferimento precedenti:
- Legge n. 256 del 29/05/1974 ;
- Decreto Ministeriale del 28/01/1992 ;
- Decreto Legislativo n. 285 del 16 luglio 1998 ;
come pure la norma in vigore:
- Decreto Legislativo n. 65 del 14 marzo 2003 ;
non hanno mai indicato quali fossero le infrazioni “gravi” alle disposizioni di legge riportando genericamente il testo seguente:
Nei casi di maggiore gravità si applica anche la pena dell'arresto fino a sei mesi. (art. 13 comma 2 D.Lgs. n.285/1998 ; art. 18 comma 2 D. Lgs. n. 65/2003).
La circolare in oggetto finalmente esplica quali debbano intendersi, a parere del Ministro, le “gravi infrazioni” alla normativa inerente la classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi.

Qui di seguito riporto una parte “illuminante” del testo della circolare relativa all’art. 18 (sanzioni) del D. Lgs. n.65/2003:
Per quanto riguarda gli aspetti sanzionatori in caso di violazione del decreto legislativo n. 65/2003, il RIMPP, sia esso il fabbricante, il distributore o l'importatore, è sanzionato penalmente solo nel caso in cui questo immetta sul mercato preparati pericolosi la cui classificazione, imballaggio, etichettatura e
l'applicazione dei requisiti per l'etichettatura di cui gli articoli 3, 8, 9 e 10 del decreto legislativo n. 65/2003 siano stati violati.

Segnalo che gli articoli citati sono relativi a:
art. 3 : determinazione delle proprietà pericolose dei preparati, loro classificazione ed etichettatura
art. 8 : imballaggio
art. 9 : etichettatura
art. 10 : applicazione dei requisiti per l’etichettatura
Pertanto l’etichetta di pericolo di un preparato pericoloso deve essere perfettamente conforme alle disposizioni vigenti per non incorrere in sanzioni di carattere penale; è sufficiente infatti che risulti mancante un simbolo di pericolo, una frase di rischio, ecc. nell’etichetta perché l’autorità competente persegua penalmente il responsabile dell’immissione in commercio del preparato pericoloso.

Riporto inoltre il testo seguente relativo alla fornitura della scheda informativa in materia di sicurezza:
Chiunque immetta sul mercato un preparato pericoloso è anche perseguibile in caso di mancata consegna gratuita della scheda informativa in materia di sicurezza (SDS), da effettuarsi all'atto della prima fornitura e ad ogni ulteriore aggiornamento, nei confronti unicamente dell'utilizzatore professionale, definito
altresì come datore di lavoro ai sensi dell'art. 2, lettera b) decreto legislativo n. 626/1994 e successive modificazioni.

Considerato che la consegna all’utilizzatore professionale della scheda del preparato pericoloso non avviene sempre in modo sistematico e tempestivo, ritengo che il testo sopraindicato debba far riflettere un responsabile dell’immissione in commercio di preparati pericolosi che non assolve al suo obbligo di legge con diligenza.

Nel corso del mese Vi saranno messi a disposizione altri contributi sulla importante circolare esplicativa del Ministro della Salute. Per il momento attendo Vostri commenti sulla circolare.

Dott. Gabriele ScibiliaCirc_Min_Salute_07_01_04.pdf
Il giorno 11 maggio 2004 si terrà a Milano presso il Centro Congressi Atahotel Quark il 2° evento dell'ORANGE PROJECT che segue di circa un anno l'evento di Napoli.
Nel corso della giornata sono previsti interventi di illustri relatori su tutte le regolamentazioni riguardanti il trasporto delle merci pericolose (ADR, RID, IMDG e ICAO/IATA).
Qui di seguito il programma e la scheda di adesione all'evento.


OP2_11_05_04_MI.pdf
Nei convegni e seminari in cui sono intervenuto ho sempre sottolineato come l'art. 168 c.9, riveduto e corretto nel nuovo Codice della Strada, nascondesse insidie ancora più 'pericolose' del vecchio testo dell'art. 168.
Prendiamo in esame il nuovo testo dell'art. 168 c.9:
Chiunque víola le prescrizioni fissate o recepite con i decreti ministeriali di cui al comma 2, ovvero le condizioni di trasporto di cui ai commi 3 e 4, relative all’idoneità tecnica dei veicoli o delle cisterne che trasportano merci pericolose, ai dispositivi di equipaggiamento e protezione dei veicoli, alla presenza o alla corretta sistemazione dei pannelli di segnalazione e alle etichette di pericolo collocate sui veicoli, sulle cisterne, sui contenitori e sui colli che contengono merci pericolose,ovvero che le hanno contenute se non ancora bonificati, alla sosta dei veicoli, alle operazioni di carico, scarico e trasporto in comune delle merci pericolose, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 343,35 a euro 1.376,55. A tale violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida e della carta di circolazione da due a sei mesi, a norma del capo I, sezione II, del titolo VI.
Ebbene mi è giunta segnalazione di un verbale elevato nei confronti di un autista perchè alcuni dei colli che stava trasportando non riportavano l'etichetta di pericolo (bombole di GPL senza l'etichetta modello 2.1).
Vi segnalo che, oltre alle sanzione amministrativa pecuniaria ed accessoria, l'autista ha subito una detrazione di 10 punti dalla patente di guida.
Ancora una volta paga chi non ha la responsabilità specifica dell'infrazione !
Ma non esiste forse un capitolo 1.4 dell'ADR in cui sono suddivisi gli obblighi dei vari soggetti coinvolti nel trasporto delle merci pericolose ?
Attendo commenti da parte Vostra sull'argomento.

Dott. Gabriele Scibilia
Quantità sempre maggiori di merci pericolose vengono messe in spedizione via mare. Diventa così indispensabile, per le aziende che si avvalgono di questa modalità di trasporto, ma anche per gli spedizionieri e le agenzie marittime, conoscere le normative che regolano il trasporto marittimo delle merci pericolose.
Il corso organizzato da Flashpoint S.r.l. si propone di fornire un’adeguata formazione di base al Consignor/Speditore, teorica ma anche pratica, sulle prescrizioni contenute nell’IMDG Code edizione 2002 inerenti l’etichettatura, le iscrizioni da riportare sui colli, la compilazione della Multimodal Dangerous Goods Form e quanto altro deve essere conosciuto per effettuare spedizioni conformi alla norma.
Inoltre il corso è condotto secondo le disposizioni relative al Training contenute nel Capitolo 1.3 dell’IMDG Code
La presenza come relatori di esperti del settore che vivono quotidianamente e in prima persona i problemi connessi alla spedizione di merci pericolose via mare testimonia l’orientamento pratico del corso, che mira, oltre a fornire la necessaria teoria di base, anche a presentare soluzioni pratiche per gestire con semplicità le spedizioni multimodali.
In allegato il programma e la scheda di adesione.
Programma e scheda adesione CORSO IMDG 2002.pdf

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