Flashpoint: Consulenza e Formazione sulle Merci Pericolose

ADR IMDG IATA  REACH  CLP/GHS  RoHS RAEE

News Maggio 2016

Lo scorso 31 marzo, ECHA ha pubblicato il "Compendio dei metodi analitici raccomandati dal Forum per la verifica della conformità alle restrizioni dell'Allegato XVII di Reach".
Come specificato da ECHA, i metodi analitici indicati nel compendio potranno essere utilizzati dagli ispettori nel progetto di Enforcement REF-4 che prevedrà la verifica dell'osservanza delle restrizioni di 14 sostanze che possono essere presenti sia in prodotti di consumo (tessili, giocattoli o gioielli) che in prodotti ad uso professionale (colle o filler).
Le sostanze oggetto di verifica sono:

  • benzene (All. XVII punto 5)
  • fibre di amianto (All. XVII punto 6)
  • cadmio e suoi composti (All. XVII punto 23)
  • nickel e suoi composti (All. XVII punto 27)
  • cloroformio (All. XVII punto 32)
  • coloranti azoici (All. XVII punto 43)
  • difeniletere, ottabromo derivato (C12H2Br8O) (All. XVII punto 45)
  • composti del cromo VI (All. XVII punto 47)
  • toluene (All. XVII punto 48)
  • triclorobenzene (All. XVII punto 49)
  • idrocarburi policiclici aromatici (IPA) (All. XVII punto 50)
  • ftalati (All. XVII punti 51 e 52)
  • piombo e suoi composti (All. XVII punto 63)

Tuttavia, ogni Stato potrà decidere di non limitare la verifica esclusivamente alle suddette sostanze ma di controllare anche la conformità con altre restrizioni.

E' stato pubblicato il Regolamento(UE) 2016/266 della Commissione del 7 dicembre 2015 (G.U. dell'Unione Europea L54 del 01/03/2016) recante modifica, ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico, del regolamento (CE) n. 440/2008 che istituisce dei metodi di prova ai sensi del regolamento REACH.

Firmato lo scorso 5 maggio il decreto dirigenziale n. 447/2016 che detta, dal 1° luglio 2016, i criteri e le norme tecniche di applicazione dei nuovi emendamenti SOLAS relativi alla sicurezza della navigazione in mare e delle navi adibite a trasporto dei container. Il decreto prevede un adeguato periodo transitorio fino al 30 giugno 2017, finalizzato ad una graduale implementazione dei processi di pesatura e definendo, per questo periodo, un limite massimo di errore nella prima pesatura pari a 500 chilogrammi.
A seguito, infatti, di numerosi incidenti che hanno coinvolto navi adibite al trasporto di contenitori a causa della mancanza di un dato certo relativo al peso degli stessi, il Comitato Sicurezza Marittima (MSC), riunito nella sessione n° 94 dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha adottato la Risoluzione MSC. 380 (94) del 21/11/2014, che ha apportato nuovi emendamenti alla Convenzione internazionale sulla "Salvaguardia della Vita umana in mare (SOLAS 74), sul tema della determinazione della "massa lorda verificata del contenitore".
Dal 1° luglio 2016 entreranno quindi in vigore gli emendamenti alla Convenzione internazionale che prevedono, tra l'altro, la pesatura obbligatoria dei container, attraverso l'acquisizione della "massa lorda del container verificata" - VGM (Regola VI/2 - Verified Gross Mass), prima dell'imbarco su navi impiegate in viaggi internazionali.
Il decreto, tra le altre previsioni, introduce il concetto di tolleranza sui criteri di pesatura dei container, individuando un periodo transitorio fino al 30 giugno 2017, durante il quale per la determinazione della massa lorda verificata del contenitore potranno essere utilizzati anche strumenti diversi da quelli regolamentari, purché l'errore massimo non sia superiore a due volte e mezzo quello previsto per la stessa tipologia di strumenti approvati e, comunque, che non superi i 500 chilogrammi.
Inoltre è stata prevista in sede di controlli e verifiche effettuati dopo la prima pesatura una tolleranza, per ciascun contenitore, pari al 3% della massa lorda verificata.
E' in corso la predisposizione di una circolare esplicativa e di dettaglio sulle procedure discendenti dall'applicazione del decreto che tratterà, invece, di argomenti specifici.

 

 

Le informazioni sono tratte da http://www.guardiacostiera.gov.it

Pubblicati sul sito del Ministero della Salute:

  • la Rendicontazione del Piano nazionale dei controlli sui prodotti chimici, anno 2014.
    Il documento intende fornire un quadro generale dei risultati delle attività di controllo effettuate nel corso dell'anno 2014, a livello nazionale, dalle Autorità deputate ad assicurare la conformità dei prodotti chimici al regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) e alla normativa in materia di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele.

  • Il Piano nazionale delle attività di controllo sui prodotti chimici Anno 2016.
    Sono individuate le seguenti attività di controllo:
    - attività di controllo eseguita mediante metodologie progetti REACH-EN-FORCE e progetti pilota adottati dal Forum dell'ECHA
    - mediante Attività di Controllo Analitico. Obiettivi dei controlli analitici la verifica della conformità con gli obblighi di autorizzazione e restrizione (Titoli VII e VIII Reg. REACH).
    - mediante Attività di Indagine

Il 1° Gennaio 2016 è entrata in vigore la 57esima edizione del manuale IATA Dangerous Goods Regulations che disciplina il trasporto via aereo di merci pericolose.
Si segnala la pubblicazione del secondo Addendum al manuale DGR IATA che apporta alcune modifiche alla 57ma Edizione attualmente in vigore e alle quali gli utenti devono uniformarsi.
Dopo le recentissime restrizioni introdotte dal primo Addendum pubblicato soltanto il 19 gennaio 2016, che prevedevano la possibilità di spedire le celle e batterie al litio ionico (batterie ricaricabili: UN 3480) solo con un livello di carica (State of Charge: SoC) massimo del 30%, la IATA con l'Addendum in oggetto, comunica che dal 1° Aprile 2016 il trasporto di tali celle e batterie è ammesso esclusivamente su aereo solo cargo (CAO) e quindi proibito su aereo passeggeri.
Tale restrizione è applicabile a tutte e tre le sezioni della istruzione di imballaggio PI 965 (IA, IB e II).

Informazioni tratte da http://www.iata.org

Rimanendo in tema di trasporto aereo vi segnaliamo l'episodio accaduto di recente che ha visto un mittente tedesco ricevere una multa di 117,480 $ da parte dell'autorità competente americana FAA (Federal Aviation Administration).
L'azienda mittente ha offerto al trasporto 9,6 L di una colla infiammabile (classe 3) al corriere UPS.
Il collo, oltre a superare il limite per aereo passeggeri, non era correttamente marcato ed etichettato, non era accompagnato da idonea documentazione, non era stato fornito un numero di telefono di emergenza e ultimo, ma sicuramente non meno importante, l'azienda tedesca non ha garantito la formazione necessaria ai propri dipendenti, strumento indispensabile per prevenire questo tipo di incidenti.
E' stato il personale di UPS all'aeroporto di arrivo di Chicago ad accorgersi della grave non conformità, la normativa prescrive in questi casi l'obbligo di denuncia all'autorità competente.
Come noto, le sanzioni possono essere elevate dalle autorità competenti degli stati di origine, eventuale transito (scalo tecnico), destino e di appartenenza della compagnia aerea.
In questo caso la giurisdizione dell'autorità competente americana FAA (Federal Aviation Administration) era applicabile sia perché l'operatore è statunitense, sia perché il paese di destino della spedizione erano gli Stati Uniti.

La Commissione europea ha pubblicato un primo elenco di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione di categoria 1A e 1B (CMR) per le quali è proposto di limitarne l'uso in articoli tessili destinati al consumatore.
L'elenco contiene 286 sostanze chimiche potenzialmente presenti in articoli tessili e abbigliamento, tra cui ftalati, ritardanti di fiamma e pigmenti. La proposta di restrizione dovrebbe seguire una procedura di approvazione più rapida in accordo con quanto previsto nell'articolo 68(2) del REACH.
La consultazione pubblica sulla possibilità che sia prevista una restrizione si è conclusa il 22/03/2016.

Nuovi strumenti on-line per la presentazione delle informazioni ai centri antiveleno

Come anticipato nella news di febbraio, una proposta di modifica del regolamento CLP prevede l'aggiunta di un nuovo allegato VIII "HARMONISED INFORMATION RELATING TO EMERGENCY HEALTH RESPONSE" che armonizzerà tra i vari Stati i dati da sottoporre ai centri antiveleno come da articolo 45 CLP.
Sul nuovo sito Poison Centres ospitato da ECHA è disponibile un format in draft per l'invio delle informazioni armonizzate, insieme ad un'applicazione online in bozza (PC editor).

IUCLID 6

Disponibile la nuova versione di IUCLID, lo strumento essenziale per la creazione dei dossier REACH e CLP. Dal 21 giugno 2016 tutti i dossier dovranno essere redatti utilizzando IUCLID 6, alle aziende che intendono presentare dossier prima di tale data è consigliato di continuare ad utilizzare la precedente versione di IUCLID.
A breve è previsto un webinar con consigli pratici sulla transizione dalla versione IUCLID 5 a IUCLID 6.
Si segnala che dal 21 giugno è prevista anche la pubblicazione di maggiori informazioni sul sito di disseminazione di ECHA, come gli endpoint summaries e gli scenari di esposizione.
In prima battuta saranno pubblicati i dati tratti dai dossier nuovi o aggiornati, i registranti che vogliono mantenere la confidenzialità dovranno farne specifica richiesta.

Biocidi: R4BP3 aggiornamento in luglio

R4BP3, la piattaforma centralizzata attraverso cui vengono presentate tutte le domande relative ai biocidi, sarà aggiornata per garantire la compatibilità con la nuova versione di IUCLID 6. La data di lancio per R4BP 3 è prevista per il 5 luglio, dopo quella data accetterà solo dossier redatti con IUCLID6. ECHA raccomanda particolare attenzione all'edizione di IUCLID utilizzata per la redazione del dossier alle aziende che devono presentare domande nel periodo dal 21 giugno al 5 luglio.

Biocidi: deadline del 1 settembre 2016

Si avvicina il 1 settembre 2016, data entro la quale le aziende dovrebbero richiedere l'approvazione delle sostanze attive nei prodotti biocidi che erano al di fuori del campo di applicazione ai sensi della direttiva precedente, ma che ora rientrano nel campo di applicazione del regolamento sui biocidi.

Il termine riguarda due gruppi:

  • sostanze attive nei materiali a contatto con alimenti per azione superficiale. Esempio: sostanze antimicrobiche utilizzate su taglieri di plastica per dare loro una superficie antimicrobica (tipo di prodotto 4, disinfezione di materiale che può avere contatto con gli alimenti);
  • principi attivi generati in situ con precursori che non erano nel campo di applicazione della direttiva. Esempio: l'ozono generato da ossigeno dell'aria (tipo di prodotto 5, disinfezione dell'acqua potabile).

Se un'applicazione non viene effettuata entro il termine, il biocida potrà essere immesso sul mercato UE fino al 1 Settembre 2017.

Si ricorda che il 1 settembre 2016 è anche la data entro la quale è possibile chiedere l'approvazione di una sostanza attiva impiegata in articoli trattati se questa non è ancora parte del processo di approvazione.
Dal 1 ° marzo 2017 sarà possibile immettere sul mercato solo gli articoli che vengono trattati con un biocida contenente un principio attivo che è:

  • già approvato per il relativo tipo di prodotto;
  • sotto valutazione; o
  • di cui all'allegato I del regolamento sui biocidi, ossia sostanze a basso rischio che possono beneficiare di una procedura di autorizzazione semplificata.

Biocidi: pareri su 6 principi attivi

Il Comitato sui prodotti biocidi (BPC) si è riunito per la quindicesima volta dal 13 al 14 aprile 2016 e ha adottato pareri sui seguenti principi attivi e tipi di prodotto (PT):

  • Chlorocresol per product-types 1, 2, 3, 6, 9 e 13
  • ATMAC/TMAC per product-type 8
  • Burnt lime; hydrated lime; burnt dolomitic lime; and hydrated dolomitic lime per product-types 2 e 3.

Consultazioni pubbliche su proposte di CLH

Avviata la consultazione pubblica sulla proposta di classificazione e dell'etichettatura armonizzata per le sostanze:

Substance name  
EC number CAS number
Start of consultation
Deadline for
commenting 
Methylmercuric chloride 204-064-2 115-09-3 28/04/2016 13/06/2016

 

Consigli per gli utilizzatori di sostanze chimiche sul posto di lavoro: Traduzione Guida

Pubblicata la traduzione in italiano della "Guida breve per gli utilizzatori di sostanze chimiche sul posto di lavoro", che illustra come utilizzare al meglio le informazioni di classificazione ed etichettatura ricevute.

CoRAP 2016-2018

Adottato il piano d'azione a rotazione comunitario (CoRAP) per il triennio 2016-2018 con 138 sostanze da valutare, di cui 84 dal precedente CORAP e 54 sostanze nuove.

QSARs per la registrazione REACH: aggiornamento guida

Pubblicata la nuova versione della Guida pratica "How to use and report (Q)SARs".

Nuovi pareri del RAC e SEAC

Il Comitato di valutazione dei rischi (RAC) ha approvato una restrizione dell'immissione sul mercato delle sostanze silossaniche Octamethylcyclotetrasiloxane (D4) (EC 209-136-7, CAS 556-67-2) e Decamethylcyclopentasiloxane (D5) (EC 208-764-6,CAS 541-02-6) in prodotti per la cura della persona proposta dal Regno Unito.
Il RAC ha adottato anche otto pareri su classificazione ed etichettatura armonizzate. Il dettaglio in allegato.
Il Comitato per l'analisi socioeconomica (SEAC) ha espresso un'opinione in bozza sulla restrizione delle sostanze D4 e D5 e ha finalizzato il parere sulla restrizione del Metanolo nei fluidi per il lavaggio dei parabrezza avanzata dalla Polonia.

Proposta di restrizione: richiesta di commenti

ECHA richiede alle parti interessate di inviare le proprie osservazioni e presentare prove nella fase preparatoria della proposta di restrizione per la sostanza:

Name EC number CAS number
Deadline for providing
information
Subject of the call
Lead and its compounds 231-100-4 7439-92-1 21/06/2016 Call for evidence on the use of lead
in shots over wetlands

 Si segnala inoltre che in data 1 aprile ECHA ha presentato una proposta di restrizione relativamente agli ftalati DEHP, DBP, DIBP e BBP (CAS NUMBER: 117-81-7, 85-68-7, 84-74-2, 84-69-5).
La proposta di restrizione prevede che gli articoli contenenti i quattro ftalati, in concentrazione singola o come somma, maggiore o uguale a 0,1% in peso del materiale plastificato non possano essere immessi sul mercato.

Controllo Dossier di registrazione: aggiornato elenco sostanze "nel mirino"

ECHA ha integrato l'elenco delle sostanze che potrebbero essere scelte per un controllo di conformità.
E' raccomandato ai registranti interessati di aggiornare, se necessario, il dossier entro il 13 giugno 2016. Merita sottolineare che l'elenco è solo indicativo in quanto ECHA può decidere di controllare qualsiasi dossier in qualsiasi momento.

 

 Le informazioni sono tratte da http://echa.europa.eu

Sono stati pubblicati i seguenti regolamenti che modificano il regolamento 850/2004 relativo agli inquinanti organici:

  • il Regolamento(UE) 2016/293 della Commissione del 1 marzo (G.U. dell'Unione Europea L55 del 02/03/2016) recante modifica del regolamento 850/2004 per quanto concerne l'allegato I.
    In particolare, con questo regolamento è stato inserito nell'allegato I parte A l'Esabromociclododecano, che è un ritardante di fiamma polibromurato utilizzato per numerose applicazioni fra cui nei prodotti tessili.

  • il Regolamento(UE) 2016/460 della Commissione del 30 marzo (G.U. dell'Unione Europea L80 del 31/03/2016) recante modifica degli allegati IV e V del regolamento 850/2004.

La Commissione europea ha approvato una proposta di modifica della Direttiva 2004/37/CE introducendo nuovi valori limiti di esposizione o modificando valori già esistenti per tredici sostanze.
In particolare si segnala la Silice cristallina respirabile (SCR), causa di cancro al polmone e silicosi, che la Commissione propone di includere con un OEL di 0,1 mg/m3 come sostanza cancerogena che si genera dalle lavorazioni nei seguenti settori: industria estrattiva, fabbricazione del vetro, settore delle costruzioni, fornitura di energia elettrica, gas, vapore e acqua calda.

Il CEFIC ha pubblicato, in collaborazione con la Chemical Industry Association tedesca (VCI), un documento di orientamento sulla "Lead Component Identification (LCID) Methodology", un metodo per identificare le misure di gestione del rischio da comunicare in caso di miscele.
Alla base del metodo LCID c'è l'assunzione che se i rischi sono controllati per il componente più pericoloso, quelli delle altre sostanze contenute nella miscela sono anche essi controllati. La metodologia si basa su i DNEL e PNEC disponibili da registrazioni REACH e la classificazione dei componenti della miscela come da schede di sicurezza estese.

E' stato pubblicato il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 27 15 febbraio 2016, n. 27 (GU n.54 del 5/03/2016) recante l'attuazione della Direttiva 2013/56/UE che modifica la Direttiva 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori per quanto riguarda l'immissione sul mercato di batterie portatili e di accumulatori contenenti cadmio destinati a essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili e di pile a bottone con un basso tenore di mercurio, e che abroga la Decisione 2009/603/CE della commissione.

E' stata pubblicata la sintesi delle decisioni della Commissione europea relative alle autorizzazioni all'immissione sul mercato per l'uso e/o all'uso di sostanze elencate nell'allegato XIV del regolamento REACH (G.U. dell'Unione Europea C127 del 09/04/2016). In particolare sono autorizzati tre usi dello Ftalato di dibutile (DBP).

E' stato pubblicato il Decreto Legislativo 15 febbraio 2016, n. 39 (G.U. 54 del 05/03/2016) in attuazione della direttiva 2014/27/UE, che modifica le direttive 92/58/CEE, 92/85/CEE, 94/33/CE, 98/24/CE e la direttiva 2004/37/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, allo scopo di allinearle al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP).

Si segnala la pubblicazione a cura del U.S. Department of Transportation Pipeline and Hazardous Materials Safety Administration della Guida EMERGENCY RESPONSE 2016, destinata ad essere utilizzata dai primi soccorritori nella fase iniziale di un incidente durante un trasporto di merci pericolose.

E' stata pubblicata la Decisione di esecuzione (UE) 2016/629 della Commissione del 20 aprile 2016 (G.U. dell'Unione Europea L106 del 22/04/2016) che autorizza gli Stati membri ad adottare determinate deroghe, a norma della direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al trasporto interno di merci pericolose.
Al momento l'Italia non figura tra i Paesi che hanno previsto tali deroghe nazionali.

Si segnala il foglio informativo pubblicato dal National Poisons Information Centre irlandese, con il quale vengono illustrati gli obblighi di notifica ai sensi dell'articolo 45 del CLP in caso di immissione sul mercato in Irlanda di miscele pericolose in ragione dei loro effetti sulla salute o dei loro effetti fisici.

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