Trasporti - Perché rischiare?
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Spedire una merce o un rifiuto pericoloso in sicurezza non è una missione impossibile: è però necessario rispettare tutte le prescrizioni pertinenti!
Le prescrizioni per le varie modalità derivano tutte dalle decisioni del Comitato Esperti ONU sul Trasporto delle Merci Pericolose ma, pur avendo numerosi aspetti che li accomunano, ogni modalità ha disposizioni specifiche e testi normativi di riferimento diversi, in particolare:
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Trasporto materie pericolose via strada: il riferimento per i trasporti nazionali e internazionali di merci e rifiuti pericolosi è l’Accordo ADR, siglato a Ginevra nel 1957. Gli allegati A e B di tale Accordo sono aggiornati con cadenza biennale (anni dispari: …2007, 2009, 2011, .......) ed è previsto in genere un periodo transitorio di 6 mesi per l’entrata in vigore della nuova edizione. E’ attualmente in vigore l’edizione 2011 dell’Accordo ADR, recepita a livello italiano con il D. M. 3 gennaio 2011.
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Trasporto materie pericolose via mare: le spedizioni internazionali via mare devono rispettare le prescrizioni dettate dal IMDG Code (International Maritime Dangerous Goods Code). Con il DPR del 6 giugno 2005, n.134 il Codice IMDG è diventato il riferimento anche in caso di trasporti marittimi nazionali, anche se il decreto 18 novembre 2005 ha introdotto alcune facilitazioni per il trasporto di merci pericolose sulle navi mercantili in viaggi nazionali. Il codice IMDG viene aggiornato con cadenza biennale (anni pari: 2006, 2008, 2010, 2012, .......) ed è previsto un anno di periodo transitorio per l’entrata in vigore della nuova edizione. E’ attualmente in vigore l’edizione 2010 del Codice IMDG.
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Trasporto materie pericolose via aerea: devono essere rispettate le prescrizioni stabilite dal “Dangerous Goods Panel” dell’ICAO (International Civil Aviation Organization) e codificate nell’Annesso 18 alla “Convention on International Civil Aviation” e nelle sue Istruzioni tecniche. Le Istruzioni Tecniche dell’ICAO sono aggiornate con cadenza biennale. A livello pratico però gli operatori del settore utilizzano il Dangerous Goods Regulations redatto dalla IATA (International Air Transport Association) che contiene tutte le prescrizioni dettate dalle Istruzioni Tecniche dell’ICAO rendendole addirittura talvolta più severe. Questo manuale ha una revisione con cadenza annuale, dal 1 Gennaio 2012 è in vigore l’edizione 53esima del DGR IATA.
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