Flashpoint: Consulenza e Formazione sulle Merci Pericolose

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News Gennaio 2006


Flashpoint organizza Corsi di Formazione mirati a risolvere le problematiche specifiche delle singole aziende che trattano merci pericolose.
I Corsi, che soddisfano gli obblighi relativi alla formazione del personale così come previsto dalle normative vigenti,
sono mirati a fornire una formazione pratica agli operatori del settore relativamente a:

Trasporto su strada di merci pericolose: Accordo ADR
Trasporto via mare di merci pericolose: Codice IMDG
Trasporto via aerea di merci pericolose: DGR IATA
Etichettatura di pericolo e Schede Dati di Sicurezza: Normativa Sanitaria
Chemicals: Regolamento REACH
 
Su richiesta del Cliente i corsi possono essere tenuti presso la propria sede aziendale o presso una delle sedi Flashpoint.

Per ricevere maggiori informazioni è possibile contattare il servizio commerciale di Flashpoint al numero 050/716900 o all’indirizzo info@flashpointsrl.com.


TRASPORTO SU STRADA DI MERCI PERICOLOSE

Secondo le disposizioni dell’ADR tutti gli operatori coinvolti nel trasporto di merci pericolose, devono ricevere una formazione rispondente alle esigenze che le loro attività e responsabilità comportano durante il trasporto di merci pericolose.
La formazione deve trattare anche disposizioni specifiche che si applicano alla sicurezza del trasporto di merci pericolose come riportato nel capitolo 1.10. (SECURITY).


Riferimenti normativi

1.3.2.1 Accordo ADR: Formazione di base
Il personale si deve familiarizzare con le disposizioni generali delle disposizioni relative al trasporto di merci pericolose.

1.3.2.2 Accordo ADR: Formazione specifica
Il personale deve ricevere una formazione dettagliata, direttamente proporzionale ai suoi compiti e alle sue responsabilità, alle disposizioni delle regolamentazioni relative al trasporto di merci pericolose.
Nel caso in cui il trasporto di merci pericolose comporti un'operazione di trasporto multimodale, il personale deve essere informato delle disposizioni relative agli altri modi di trasporto.

1.3.2.3 Accordo ADR: Formazione in materia di sicurezza
Il personale deve ricevere una formazione relativa ai rischi e i pericoli che presentano le merci pericolose, in misura proporzionata alla gravità dei rischi di ferite o d'esposizione derivanti dal verificarsi d'incidenti durante il trasporto di merci pericolose, compreso il loro carico e scarico.
La formazione deve mirare a sensibilizzare il personale sulle procedure da seguire per la movimentazione in condizioni di sicurezza e negli interventi d'emergenza.

1.10.2 Accordo ADR: Formazione in materia di sicurezza (SECURITY)

1.10.2.1 Accordo ADR: La formazione iniziale e i successivi aggiornamenti previsti nel capitolo 1.3 devono includere anche elementi di sensibilizzazione alla sicurezza. I corsi di aggiornamento sulla sicurezza non debbono necessariamente essere unicamente collegati alle modifiche della regolamentazione.

1.10.2.2 Accordo ADR: La formazione in materia di sicurezza deve comprendere la natura dei rischi relativi alla sicurezza, il loro riconoscimento, le metodologie per ridurli e le azioni da intraprendere in caso di infrazioni alla sicurezza. Essa deve inoltre comprendere la consapevolezza dei piani di sicurezza, se esistenti, tenuto conto delle responsabilità e funzioni di ogni individuo nella attuazione di tali piani.
In virtù di tali disposizioni tutte le aziende coinvolte nel trasporto di merci pericolose devono effettuare corsi interni al personale e documentarne la formazione.
Il servizio
Flashpoint, propone corsi di formazione costituiti da vari moduli formativi, personalizzabili in base all’organigramma ed alla attività dell’azienda richiedente.
La struttura a moduli permette di adempiere a tutte le disposizioni dell’ADR:
formazione di base, formazione in materia di Security e formazione specifica in base al ruolo svolto dal personale coinvolto nel trasporto delle merci pericolose.
Il corso di formazione base è validato dal TÜV Saarland Italia allo scopo di qualificare gli operatori del settore.
All’inizio dei corsi saranno consegnate ai partecipanti le dispense relative ai vari moduli. Al termine dei corsi verrà effettuato un test di apprendimento sugli argomenti trattati. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
E’ possibile, inoltre, rilasciare ai partecipanti che hanno superato il test di apprendimento un attestato di qualificazione, emesso da TÜV Saarland Italia, su richiesta scritta da parte dell’azienda prima dell’effettuazione dei corsi.

A chi si rivolge?

Il servizio si rivolge a tutti gli operatori coinvolti nel trasporto di merci pericolose.

Alcuni esempi di applicabilità dei moduli formativi specifici:


Modulo formativo SPECIFICO (carico/scarico) (Rif. ADR 1.3.2.2)
Specifico per il personale: Reparto magazzino - Reparto accettazione merce
Modulo formativo SPECIFICO (confezionamento) (Rif. ADR 1.3.2.2)
Specifico per il personale: Reparto magazzino - Reparto confezionamento
Modulo formativo SPECIFICO (documentazione) (Rif. ADR 1.3.2.2)
Specifico per il personale: Ufficio logistica - Import/Export

Che cosa richiede?

Gli interessati possono richiedere informazioni sul servizio contattando i nostri uffici allo 050/716.900 (sede di Pisa) o allo 02 66.04.31.97 (sede di Milano) o compilando la scheda di richiesta informazioni presente a piè di pagina.

Com’è fornito?

Il servizio consiste nell’intervento di un qualificato professionista di Flashpoint presso la sede del cliente per un totale ore selezionato dal cliente stesso al fine di formare tutti gli operatori che si occupano della gestione delle merci pericolose.
E’ stato pubblicato il Decreto Ministero della Salute del 18 ottobre 2005 (GU n. 20 del 25/1/2006) che recepisce la direttiva 2004/98/CE, recante adeguamento al progresso tecnico dell'allegato 1 della direttiva 76/769/CEE, relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso dell'etere di pentabromodifenile nei sistemi di evacuazione d'emergenza dei mezzi aerei.DM_Salute_18_10_05.pdf
La circolare prot. 1110-MOT1 della Direzione Generale per la Motorizzazione Dipartimento per i Trasporti Terrestri del 22 dicembre 2005, facendo seguito alla circolare prot.664/MOT1 del 26 luglio 2005, fornisce ulteriori indicazioni sul regime transitorio applicabile in Italia per l’immatricolazione di veicoli nuovi non dotati di tachigrafo digitale.
In particolare, considerati gli sviluppi in sede comunitaria e le problematiche amministrative presenti a livello nazionale, è specificato che si ritiene ancora possibile l’immissione in circolazione di veicoli nuovi, muniti di tachigrafo analogico, sino alla data di obbligo di installazione del tachigrafo digitale che decorrerà venti giorni dopo la pubblicazione del regolamento comunitario sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.
Nonostante non sia ancora possibile avviare completamente il sistema di autorizzazione dei centri tecnici, dovrà comunque essere consentita l’immatricolazione e la circolazione nel nostro Paese di veicoli dotati di tachigrafo digitale.
circ_22_12_05_mot1_1110.pdf
E’ stata pubblicata la Direttiva 2006/8/CE (G.U. dell’Unione Europea L19 del 24/1/2006) che modifica, per adeguarli al progresso tecnico, gli allegati II, III e V della direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all’imballaggio e all’etichettatura dei preparati pericolosi.

Le modifiche principali apportate alla direttiva 1999/45/CE riguardano:
- le tabelle VI e VI A dell’allegato II: i preparati composti da più di una sostanza classificata come cancerogena, mutagena e/o tossica per la riproduzione all’allegato I della direttiva 67/548/CEE devono attualmente essere contrassegnati da frasi di rischio (frasi R) per indicarne la classificazione sia nella categoria 1 o 2 che nella categoria 3. La nuova direttiva prevede che i preparati siano classificati ed etichettati soltanto in base alla categoria più elevata.

- le tabelle 1 e 2, parte B dell’allegato III: in caso di preparati contenenti sostanze molto tossiche per l’ambiente acquatico (N, R50 o R50/53) per la valutazione del pericolo sono introdotti limiti specifici di concentrazione al variare del valore di LC50 o EC50 della sostanza.

- la tabella 5, parte B punto II dell’allegato III: viene prescritto di aggiungere il simbolo N alla frase R59 (Pericoloso per lo strato di ozono).

- l’allegato V: è stata resa più accurata la terminologia utilizzata per descrivere i requisiti relativi all’imballaggio e all’etichettatura per garantire maggiore coerenza.

Gli Stati membri devono adottare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie a conformarsi alla presente direttiva al più tardi entro il 1° marzo 2007.
Direttiva_2006_8_ce.pdf
E’ stato pubblicato il Decreto Ministero della Salute del 18 ottobre 2005 (GU n. 298 del 23/12/2005) che recepisce la direttiva 2004/96/CE, recante modifica della direttiva 76/769/CEE relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi (Nickel).
In particolare sono previste restrizioni all’uso del Nickel in tutti gli oggetti metallici che vengono inseriti negli orecchi perforati o in altre parti perforate del corpo umano, a meno che il tasso di cessione del nickel di tali oggetti metallici sia inferiore a 0,2 microgrammo/cm2 per settimana (limite di migrazione).
Il decreto è in vigore dal 23/12/2005, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
DM_Salute_18_10_05.pdf
E’ stata pubblicato il Regolamento n. 105 della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) (G.U. dell’Unione Europea L330 del 16/12/2005) recante disposizioni uniformi relative all’omologazione, per quanto riguarda le caratteristiche costruttive, dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose.
Si evidenzia che le disposizioni tecniche contenute nel Regolamento in questione sono coerenti con le prescrizioni del Parte 9 dell’Accordo ADR.
Regolamento 105 UN-ECE.pdf
E’ stata pubblicata la Decisione 2005/903/CE (G.U. dell’Unione Europea L328 del 15/12/05) recante modifica della decisione 2005/263/CE che autorizza gli Stati membri, a norma della direttiva 94/55/CE, ad adottare determinate deroghe in relazione al trasporto di merci pericolose su strada.
Le deroghe concesse interessano i seguenti Stati membri: Regno Unito, Svezia, Lituania.
Decisione commissione 2005-903-ce.pdf
E’ stato pubblicato il Decreto Ministero Delle Infrastrutture e Dei Trasporti n. 3602 del 19 dicembre 2005 (G.U. n. 302 del 29/12/2005) che riporta il calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l'anno 2006.DM_I&T_19_12_05.pdf
E’ stato pubblicato il Decreto Ministero Delle Infrastrutture e Dei Trasporti 12 ottobre 2005 (G.U. n. 295 del 20/12/2005) che modifica il decreto 10 giugno 2004, recante l’attuazione della direttiva 96/86/CE del Consiglio dell'Unione europea, che adegua al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE in materia di trasporto di merci pericolose.
Il decreto in oggetto elimina i limiti alla validità dei Certificati di formazione professionale ADR conseguiti in Stati extracomunitari, vengono infatti ad essere abrogati i punti 5-quinquies e 5-sexies introdotti con il decreto 10 giugno 2004.
Il testo integrale dei punti abrogati è di seguito riportato:

5-quinquies. I cittadini italiani, titolari di patente di guida italiana debbono, in ogni caso, conseguire il certificato di formazione professionale in Italia od in alternativa presso uno Stato appartenente all'Unione europea.
5-sexies. I cittadini italiani titolari di certificato di formazione professionale, conseguito presso uno Stato non appartenente alla Unione europea, devono, entro un anno, convertirlo presso un ufficio periferico della direzione generale della motorizzazione e della sicurezza del trasporto terrestre.

DM_I&T_12_10_05.pdf
Si segnala che nell’area InfoPoint del nostro sito è disponibile l’intervento del Dott. Scibilia sul tema Come trattare il trasporto di merci pericolose su strada (ADR) con un sistema di gestione. Coloro che non usufruiscono del servizio InfoPoint possono richiedere l’intervento compilando il modulo allegato e inviandolo via fax allo 050/878627 o via e-mail all’indirizzo info@flashpointsrl.com.modulo richiesta.doc
Apimilano, in collaborazione con Unionchimica, Confai e Camera di Commercio di Milano, ha organizzato un convegno nazionale sul nuovo regolamento europeo per le sostanze chimiche, dal titolo “OBIETTIVO REACH – Le pmi tra ambiente, salute e competitività”. Il convegno si terrà venerdì 3 febbraio 2006 presso la Camera di Commercio di Milano. La partecipazione è gratuita.

Per informazioni:
Apimilano, Servizio Ambiente Sicurezza Qualità; tel. 02/67140301 - fax. 02/70057993 - e-mail asq@apimilano.it
Invito REACH.pdf
E’ stato pubblicato il Decreto Legislativo N. 286 del 21 Novembre 2005 (G.U. n. 6 del 9/1/2006) che detta le disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell'esercizio dell'attività di autotrasportatore.
Per garantire un servizio di trasporto efficiente e vantaggioso in termini di sicurezza, razionalizzazione dei costi e competitività, viene, tra l’altro, ad essere promossa l’adozione di sistemi di certificazione di qualità da parte dei vettori per il trasporto su strada di categorie merceologiche particolarmente sensibili, come le merci pericolose, le derrate deperibili, i rifiuti industriali ed i prodotti farmaceutici. L’avvalersi di un vettore in possesso di specifica certificazione di qualità consente al committente di liberarsi dagli obblighi che derivano dall’osservanza delle disposizioni riportate ai commi 4 e 5 dell'articolo 7 (Responsabilita' del vettore, del committente del caricatore e del proprietario della merce).
Le modalità e i tempi per l'adozione di sistemi di certificazione saranno definiti a breve con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
D.LGS. 21_11_05 n286.pdf
La circolare 4553-MOT2/E della Direzione Generale per la Motorizzazione Dipartimento per i Trasporti Terrestri del 22 dicembre 2005 prevede alcune deroghe nell’applicazione dei capitoli 6.8 e 6.10 dell’Accordo ADR edizione 2005, relativi alle prescrizioni per la costruzione e l’approvazione delle cisterne. Tali proroghe sono state previste in considerazione dei tempi tecnici necessari per adeguare, in modo uniforme, le procedure di progettazione e di costruzione delle cisterne.circ_22_12_05_mot2_4553.pdf
E’ stata pubblicata la Direttiva 2005/84/CE (G.U. dell’Unione Europea L344 del 27/12/2005) che modifica per la ventiduesima volta la direttiva 76/769/CEE del Consiglio relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi.
La direttiva in oggetto limita l’impiego di alcuni ftalati nei materiali plastificati dei giocattoli e degli articoli di puericultura. I giocattoli e articoli di puericultura contenenti tali ftalati in concentrazione superiore ai limiti specificati nella direttiva non possono essere immessi sul mercato.
Le disposizioni si applicheranno a decorrere dal 16 gennaio 2007.
Direttiva_2005_84_CE.pdf
E’ stato pubblicato il Decreto Ministero Delle Infrastrutture e Dei Trasporti 19 settembre 2005 (G.U. n. 1 del 2/1/2006) che disciplina il trasporto su strada delle merci pericolose in cisterne.
Il decreto in oggetto detta le procedure di approvazione delle cisterne e la documentazione prevista ai fini della circolazione dei veicoli adibiti al trasporto su strada delle merci pericolose secondo l’ADR.
DM_I&T_19_09_05.pdf
E’ stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2005, n. 273 (G.U. n. 303 del 30/12/2005) che definisce e proroga molteplici scadenze.
Tra queste segnaliamo quelle di interesse per il mondo del trasporto:
- proroga al 30 giugno 2006 dell’obbligo di installare gli evidenziatori retroriflettenti sui veicoli pesanti immatricolati in Italia e circolanti alla data del 31 marzo 2005.
- proroga al 1° gennaio 2007 dell’obbligo di equipaggiare i nuovi autoveicoli, rimorchi e semirimorchi, abilitati al trasporto di cose, di massa complessiva superiore a 7,5 t con dispositivi omologati (in gergo paraspruzzi) atti a ridurre la nebulizzazione dell'acqua in caso di precipitazioni.
Decreto_Legge_273_del 30_12_05.pdf
Come detto in precedenza il 6 dicembre scorso si è conclusa la procedura di conciliazione tra Consiglio e Parlamento Europeo sul termine legale dell’obbligo di installazione del tachigrafo digitale; con buona probabilità il tachigrafo digitale diverrà obbligatorio per i nuovi veicoli da maggio 2006
Si evidenzia che il regime transitorio per l’immatricolazione di veicoli nuovi non dotati di tachigrafo digitale è valido per i trasporti effettuati in ambito nazionale ma ci sono state segnalazioni di problemi in caso di trasporto internazionale. In particolare in Spagna è obbligatoria l’installazione del tachigrafo digitale su tutti i veicoli immatricolati a partire dal 1° gennaio 2006.

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