Flashpoint: Consulenza e Formazione sulle Merci Pericolose

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News Dicembre 2009

Nel gennaio 2010 l’ECHA inserirà 15 nuove sostanze “altamente problematiche” alla “candidate list” di cui all’articolo 59 di REACH. Segnaliamo che l’inserimento delle sostanze nella “candidate list” determina, a carico dei fornitori di articoli, l’obbligo di comunicare le informazioni ai clienti ai sensi dell’art. 33 del regolamento. Se le sostanze saranno poi inserite nell’Allegato XIV esse richiederanno l’autorizzazione per l’uso.

Allo scopo di consentire una puntuale ed uniforme applicazione delle disposizioni riportate al capitolo 1.3 dell’IMDG Code (Formazione del personale di terra) il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto ha emesso una circolare in data 24 novembre 2009.
La formazione del personale di terra, coinvolto a vario titolo nel trasporto delle merci pericolose via mare, è obbligatoria dal 1° gennaio 2010 (e non più soltanto consigliata!) per effetto dell’entrata in vigore dell’amdt. 34-2008 dell’IMDG Code dopo il consueto anno transitorio in cui tutti gli operatori potevano ancora applicare le disposizioni dell’amdt. 33-2006.

Il personale di terra è definito nell’Allegato 1 alla circolare suddetta e comprende chiunque

  • classifica merci pericolose e identifica la designazione ufficiale di trasporto delle merci pericolose;
  • imballa merci pericolose;
  • marca ed etichetta merci pericolose;
  • carica o scarica CTU;
  • prepara documenti di trasporto per merci pericolose;
  • presenta merci pericolose al trasporto;
  • accetta merci pericolose al trasporto;
  • movimenta merci pericolose durante il trasporto;
  • prepara piani di carico/stivaggio di merci pericolose;
  • carica o scarica merci pericolose dalle navi;
  • trasporta merci pericolose;
  • fa osservare o sorveglia o ispeziona per la conformità a regole e regolamenti; ovvero è comunque coinvolto nel trasporto di merci pericolose così come stabilito dall’autorità competente.

Circ_MARICOGECAP_24_11_09.pdf

Con la circolare del Ministero dell’Interno e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 3 dicembre 2009 si forniscono ulteriori precisazioni (dopo le circolari del 17 luglio e del 6 agosto 2009) sulla “scheda di trasporto” di cui all’art. 7-bis del Decreto Legislativo n.286/2005.
Segnaliamo che il “proprietario della merce” è definito come “l’impresa o la persona giuridica pubblica che ha la proprietà delle cose in oggetto dell’attività di autotrasporto al momento della consegna al vettore” prescindendo dagli “INCOTERMS”. In pratica le aziende, consegnando le merci al vettore all’interno del loro perimetro aziendale, devono fare attenzione alle rese Ex Works (EXW, franco fabbrica) perché rimangono comunque proprietarie delle merci ai fini della redazione della scheda di trasporto.
La resa EXW è la clausola contrattuale che troviamo nel 80% ca. dei contratti di export siglati dagli operatori italiani!
Segnaliamo infine che la circolare elenca una lunga serie di “documenti equipollenti” alla scheda di trasporto per i quali non è necessaria l’integrazione delle informazioni mancanti né la predisposizione di un’apposita scheda; fra i vari documenti equipollenti evidenziamo il Formulario Identificazione Rifiuti di cui al D. Lgs. n.152 del 03/04/2006, il documento di trasporto di cui alla sezione 5.4.1 dell’ADR e la Multimodal dangerous goods form di cui alla sezione 5.4.4 dell’IMDG Code.Circ_intermin_03_12_09 prot_104497.pdf
Vigilanza sul REACH: le conclusioni del 6° meeting del Forum
Nel sesto meeting del Forum ECHA (8-10/12/2009), concernente l’adozione di procedure comuni per la vigilanza sull’applicazione del Regolamento REACH nell’UE, è stato approvato un progetto di controllo ("joint enforcement project") che si concentrerà sui formulatori (primo livello dei "Downstream users") oltre che sui fabbricanti ed importatori già oggetto di controllo da parte delle Autorità Competenti degli Stati membri.
La preparazione del nuovo progetto partirà nel 2010 e prevederà, a partire dal 2011 (dopo la prima scadenza di registrazione delle sostanze), una serie di ispezioni presso le aziende dei formulatori.
Tale nuovo progetto si baserà sull'esperienza sviluppata grazie al primo "joint enforcement project", REACH-EN-FORCE1, attualmente in atto.


Aggiornate le Frequently Asked Questions sul REACH
L’Agenzia ha aggiornato le FAQ sull’applicazione del Regolamento REACH che comprendono nuove indicazioni concernenti: definizione di importatore, idrossidi metallici prodotti da ossidi metallici, sostanze notificate per cui non si richiede il numero di registrazione, obblighi dei registranti che cessano di fabbricare o di importare una sostanza, che cosa fare in caso di aumento della fascia di tonnellaggio per le sostanze notificate, ecc.


Helsinki: il 7 dicembre 2009 si è svolto il terzo “Stakeholders day”

Il programma dell’evento comprendeva i seguenti argomenti:
- Classificazione ed etichettatura: l’ECHA ha fornito un aggiornamento sul Regolamento CLP e sul nuovo inventario delle classificazioni ed etichettature che verrà istituito nel 2011.
- Vigilanza sul REACH: l’ECHA ha presentato le attività del Forum relativo allo scambio di informazioni sulla vigilanza e la Commissione Europea ha fornito una visione globale della vigilanza sull’applicazione del regolamento a livello comunitario e nazionale.
- Dossiers di registrazione: gli esperti dell’ECHA e i rappresentanti dell’industria hanno discusso in merito alla preparazione dei dossiers di registrazione delle sostanze.
Il materiale relativo agli interventi dei relatori è scaricabile all’indirizzo seguente:
http://echa.europa.eu/news/events/3rd_stakeholders_day_en.asp
Ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 il Governo, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano si sono accordate in data 29 ottobre 2009 sul sistema dei controlli ufficiali e le relative linee di indirizzo per l'attuazione del regolamento CE n. 1907/2006.
L’accordo prevede che i controlli siano eseguiti in base alle disposizioni di cui al paragrafo 3 dell'allegato I del decreto 22 novembre 2007 del Ministro della Salute e riguardano tutte le fasi della catena di approvvigionamento dalla fabbricazione o importazione, all'uso, alla distribuzione, all'immissione sul mercato della sostanza in quanto tale o in quanto componente di un preparato o di un articolo.
I controlli potranno essere effettuati con o senza preavviso a mezzo delle seguenti metodiche: ispezione, audit, indagine e monitoraggio.
Le amministrazioni preposte al controllo sul Regolamento REACH sono le seguenti:
- Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (“USMAF”);
- Nuclei antisofisticazioni e sanità dell'Arma dei Carabinieri (“NAS”);
- ISPESL;
- “Corpo ispettivo centrale” (Corpo ispettivo di cui al decreto 27 gennaio 2006 del Ministro della salute;
- Agenzia delle dogane;
- Nuclei operativi ecologici dell'Arma dei Carabinieri (“NOE”).

Entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’Accordo, le regioni e le province autonome, nell'ambito della propria organizzazione e legislazione, individuano l'Autorità per i controlli sul REACH e le articolazioni organizzative territoriali che effettuano il controllo e ne danno contestualmente comunicazione all'Autorità competente nazionale.Accordo Stato-Regioni REACH 29_10_09.pdf
In data 7 dicembre 2009 l’ECHA ha pubblicato una nuova sezione del sito internet, dedicata al Regolamento n.1272/2008 (CLP), che fornisce alle aziende informazioni concise relative al regolamento in 22 lingue.
La traduzione in italiano della guida introduttiva al CLP, la cui versione in inglese è l’unica accreditata come originale, è stata curata dal Centro di traduzione degli Organismi dell’Unione europea.
La guida offre una serie di orientamenti sulle modalità operative e le procedure fondamentali stabilite dal Regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (CLP) entrato in vigore il 20 gennaio 2009 negli Stati membri dell’Unione europea.
Il documento rappresenta il modulo 1 della guida completa relativa al regolamento CLP ed è rivolto principalmente ai fornitori, ossia ai fabbricanti di sostanze, agli importatori di sostanze e miscele, agli utilizzatori a valle, ai distributori di sostanze e miscele e ai produttori e importatori di taluni articoli specifici.
I lettori della guida non devono necessariamente avere un’esperienza attiva di classificazione di sostanze e miscele, tuttavia si presume che abbiano una conoscenza di base dell’attuale sistema di classificazione e di etichettatura, rappresentato dalla direttiva 67/548/CEE relativa alle sostanze pericolose e dalla direttiva 1999/45/CE relativa ai preparati pericolosi.

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