Flashpoint: Consulenza e Formazione sulle Merci Pericolose

ADR IMDG IATA  REACH  CLP/GHS  RoHS RAEE

News Agosto 2002

In merito agli Accordi Multilaterali in deroga all’ADR sottoscritti dall’Italia segnaliamo che sono recentemente scaduti i seguenti accordi :

1° luglio 2002
M63 - Carriage of 1361 carbon in tanks and tank-containers

1° agosto 2002
M65 - Carriage of solids classified under (a) of each item of classes 4.3, 5.1, 6.1 et 8 en intermediate bulk containers (IBC).

mentre sono in scadenza nell’anno 2002 i seguenti accordi :

27 agosto 2002
M64 - Carriage of 1500 sodium nitrite of Class 5.1, 23°(c)

31 dicembre 2002
M66 - Carriage of stone or aggregate asphalt mixture

Nelle disposizioni contenute nella legge segnaliamo, tra le altre, quelle relative a:
§ Provvedimenti per l'ottimizzazione delle procedure e degli strumenti per la valutazione e riduzione degli impatti sull'ambiente (art. 5);
§ Cessazione e riduzione dell'impiego di sostanze lesive (art. 15);
§ Nuove norme per la costruzione, l'installazione e l'esercizio di serbatoi interrati (art. 19);
§ Modifiche al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (art. 23);
§ Smaltimento dei rifiuti sanitari (art. 24);
§ Fondo per le imprese interessate da emergenze ambientali (art. 31).

Relativamente all’articolo 23 riportiamo il nuovo allegato A al decreto legislativo n.22/1997 così come modificato dalla suddetta legge:
16 00 00 Rifiuti non specificati altrimenti nel catalogo
16 01 00 veicoli fuori uso
16 01 01 catalizzatori contenenti metalli preziosi sostituiti in veicoli
16 01 02 altri catalizzatori sostituiti in veicoli
16 01 03 pneumatici fuori uso
16 01 04 veicoli inutilizzabili
16 01 05 parti leggere provenute dalla demolizione di veicoli
16 01 99 rifiuti non specificati altrimenti
16 02 00 apparecchiature o parti di apparecchiature fuori uso
16 02 01 trasformatori o condensatori contenenti PCB o PCT
16 02 02 altro materiale elettronico fuori uso (per esempio: circuiti stampati)
16 02 03 apparecchiature contenenti clorofluorocarburi
16 02 04 apparecchiature fuori uso contenenti amianto in fibre
16 02 05 altre apparecchiature fuori uso
16 02 06 rifiuti derivanti dai processi di lavorazione dell'amianto
16 02 07 rifiuti derivanti dall'industria per la produzione di convertitori in plastica
16 02 08 rifiuti della demolizione dei veicoli
16 03 00 prodotti fuori specifica
16 03 01 prodotti fuori specifica inorganici
16 03 02 prodotti fuori specifica organici
16 04 00 rifiuti esplosivi di scarto
16 04 01 munizioni di scarto
16 04 02 fuochi artificiali di scarto
16 04 03 altri rifiuti esplosivi di scarto
16 05 00 gas e sostanze chimiche in contenitori
16 05 01 gas industriali contenuti in cilindri ad alta pressione, contenitori LPG e contenitori per aerosol industriali (compresi gli halon)
16 05 02 altri rifiuti contenenti prodotti chimici inorganici, es. sostanze chimiche di laboratorio non specificate altrimenti, polveri estinguenti
16 05 03 altri rifiuti contenenti prodotti chimici organici, es. sostanze chimiche di laboratorio non specificate altrimenti
16 06 00 batterie ed accumulatori
16 06 01 accumulatori al piombo
16 06 02 accumulatori al nichel-cadmio
16 06 03 pile a secco al mercurio
16 06 04 pile alcaline
16 06 05 altre pile ed accumulatori
16 06 06 elettroliti da pile e accumulatori
16 07 00 rifiuti della pulizia di serbatoi per trasporto e stoccaggio (tranne 05 00 00 e 12 00 00)
16 07 01 rifiuti della pulizia di cisterne di navi contenenti prodotti chimici
16 07 02 rifiuti della pulizia di cisterne di navi contenenti oli
16 07 03 rifiuti della pulizia di vagoni cisterne ed autocisterne contenenti oli
16 07 04 rifiuti della pulizia di vagoni cisterne ed autocisterne contenenti prodotti chimici
16 07 05 rifiuti della pulizia di serbatoi di stoccaggio contenenti prodotti chimici
16 07 06 rifiuti della pulizia di serbatoi di stoccaggio contenenti oli
16 07 07 rifiuti solidi della pulizia di stive di navi
16 07 99 rifiuti non specificati altrimenti
Legge 31.07.02 n.179.pdf
Flashpoint e AES (Associazione Esperti Sicurezza) sono riusciti a riunire alcuni dei massimi esperti ADR in campo nazionale per un seminario riguardante le novità dell'Accordo ADR edizione 2001.
Il seminario, che si svolgerà il 15 Ottobre p.v. a Roma ed il 22 Ottobre p.v. a Milano, è rivolto a tutti i Consulenti per la Sicurezza del Trasporto, a Tecnici liberi professionisti o dipendenti della Pubblica Amministrazione, aziende che operano il carico, lo scarico ed il trasporto di merci pericolose.
PROGRAMMA CORSO ADR 2001.pdf
Nella suddetta legge diventano efficaci gli incentivi all’intermodalità strada-ferrovia e quindi anche i trasporti su treno di merci pericolose.
Le agevolazioni previste saranno a favore di aziende committenti ed aziende che organizzano le spedizioni di merci pericolose che dovranno sottoscrivere un accordo con un’azienda ferroviaria e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Riportiamo qui di seguito il testo dell’articolo 38 commi 5 e 6 della legge 1° agosto 2002, n.166:

5. Alle imprese che si impegnano contrattualmente per un triennio con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con un'impresa ferroviaria a realizzare un quantitativo minimo annuo di treni completi di trasporto combinato o di merci pericolose, e' riconosciuto un contributo in funzione dei treni-chilometro effettuati sul territorio italiano nel triennio 2002-2004. Qualora a consuntivo l'impegno contrattuale non venga onorato per almeno il 90 per cento, il diritto di percepire il contributo decade automaticamente. Per trasporto combinato si intende il trasporto merci per cui l'autocarro, il rimorchio, il semirimorchio con o senza il veicolo trattore, la cassa mobile o il contenitore effettuano la parte iniziale o terminale del tragitto su strada e l'altra parte per ferrovia senza rottura di carico. Per trasporto ferroviario di merci pericolose, anche in carri tradizionali, si intende il trasporto delle merci classificate dal regolamento internazionale per il trasporto di merci pericolose (RID). La misura del contributo e' stabilita con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in funzione del limite massimo di risorse a tale scopo attribuite ai sensi del comma 6.

6. Nell'ambito dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e' istituito un fondo denominato 'Fondo per la contribuzione agli investimenti per lo sviluppo del trasporto merci per ferrovia, con particolare riferimento al trasporto combinato e di merci pericolose ed agli investimenti per le autostrade viaggianti', per il quale sono autorizzati limiti di impegno quindicennali di 14.500.000 euro per l'anno 2002, di 5.000.000 di euro per l'anno 2003 e di 13.000.000 di euro per l'anno 2004, quale concorso dello Stato agli oneri derivanti da mutui o altre operazioni finanziarie che i soggetti individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono autorizzati ad effettuare. Almeno il 30 per cento e non oltre il 75 per cento di tali fondi e' destinato alla copertura finanziaria degli oneri di cui al comma 5.
Il decreto contiene la traduzione in lingua italiana degli allegati A e B dell'edizione 2001 dell’Accordo A.D.R. recepito, a carattere nazionale, con il D.M. delle infrastrutture e dei trasporti del 21 dicembre 2001.
La traduzione in lingua italiana del testo delle disposizioni dell’edizione 2001 è stata eseguita dall'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (ANPA).
Il D. Dirig. 6 giugno 2002 è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n.169 alla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 10 Agosto 2002.
D.Dirig.06.06.02
La Convenzione di Rotterdam del 10 settembre 1998, relativa alla procedura del consenso informato a priori per taluni prodotti chimici e pesticidi pericolosi nel commercio internazionale, è stata ratificata dall’Italia con la legge 11 luglio 2002, n.176, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 186 del 9 agosto 2002.
La Convenzione ha come obiettivo lo scambio di informazioni e la collaborazione tra gli Stati nel commercio internazionale di alcuni prodotti chimici per proteggere la salute dell’uomo e dell’ambiente da danni potenziali e contribuire al loro uso sano dal punto di vista ambientale.
La Convenzione si applica a:
i) ai prodotti chimici vietati o rigorosamente limitati;
ii) alle formule chimiche di pesticidi gravemente pericolose.
In relazioni alle importazioni e alle esportazioni di prodotti chimici presenti nell’allegato III ogni Stato dovrà adottare adeguati provvedimenti legislativi o amministrativi per regolamentare l’import / export di tali prodotti chimici pericolosi nonché lo scambio di informazioni scientifiche, tecniche, economiche e giuridiche con gli altri Stati.
L’elenco dei prodotti chimici e pesticidi pericolosi è contenuto nell’allegato III, disponibile qui di seguito in formato pdf.
All.III.1.pdf
Pubblicata la legge delega che permette il recepimento, tra le altre, della direttiva 1999/45/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 maggio 1999, concernente il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi.
Le norme di attuazione della suddetta direttiva saranno contenute in un decreto legislativo da emanarsi entro un anno dall’entrata in vigore della legge 30 luglio 2002.
Ancora una volta segnaliamo i possibili disagi per le aziende italiane che commercializzano preparati pericolosi in Paesi comunitari che hanno già recepito integralmente la direttiva 1999/45/CE. A tale proposito si veda una specifica segnalazione nelle News di luglio 2002.
Legge 30.07.02 n.180.pdf
La circolare dispone che tutte le cisterne, destinate al trasporto di merci pericolose delle classi da 3 a 9, debbono essere costruite a partire dal 01.01.2003 conformemente alle prescrizioni dell'ADR edizione 2001.
Le cisterne costruite conformemente alle prescrizioni dell'ADR edizione 1999 possono essere immesse in circolazione dopo il 31.12.2002 solo se sono state sottoposte alla prova idraulica prima di tale scadenza.
Circ.15.07.02.02

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