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16/02/2026

CLP: una miscela pericolosa su cinque non viene notificata ai centri antiveleni

Ai sensi dell’art.45 del Regolamento CLP le imprese che immettono sul mercato miscele pericolose sono tenute a fornire informazioni sulla composizione di tali miscele agli organismi designati. Tali organismi mettono tali informazioni a disposizione dei centri antiveleni affinché possano fornire consulenza ai cittadini o al personale medico in caso di emergenza. L’obbligo di notifica si applica alle miscele classificate come pericolose per la salute umana o per proprietà chimico-fisiche.

Gli ispettori di 18 paesi UE/SEE hanno controllato 1.597 miscele per verificare se l’industria rispetta l’obbligo di notificare le miscele pericolose ai centri antiveleni nazionali, tuttavia, il 19% delle miscele non risultava coperto da una notifica. Si evidenzia che le notifiche ex art.45 del CLP sono fondamentali affinché i centri antiveleni possano fornire un’adeguata risposta medica in caso di esposizione a miscele pericolose.

Il progetto pilota su cui hanno lavorato gli ispettori aveva l’obiettivo di sensibilizzare le imprese interessate sui loro obblighi di legge, ad esempio quello di apporre l’Identificatore Univoco di Formula (UFI) sull’etichetta degli imballaggi contenenti miscele pericolose. Il codice alfanumerico UFI a 16 cifre è uno strumento essenziale utilizzato dai centri antiveleni per identificare rapidamente una miscela in caso di avvelenamento accidentale.

Nel 15% delle miscele controllate, l’UFI richiesto risultava mancante dall’etichetta del prodotto.

 

Fonte: Agenzia europea per le sostanze chimiche https://echa.europa.eu/