L’ECHA ha aggiornato le linee guida ufficiali per il reporting annuale delle microplastiche, fornendo alle imprese uno strumento operativo essenziale per conformarsi alla restrizione UE introdotta dal Regolamento (UE) 2023/2055 (REACH, Allegato XVII – voce 78). Questa novità affianca al divieto una fase di monitoraggio attivo delle emissioni per gli usi in deroga.
La restrizione europea sulle microplastiche vieta l’immissione sul mercato di polimeri sintetici sotto forma di microparticelle (synthetic polymer microparticles – SPM) intenzionalmente aggiunti a prodotti e prevede deroghe per alcuni usi specifici (es. industriali, farmaceutici, dispositivi medici, ecc.).
Per tali usi in deroga è tuttavia previsto un obbligo di rendicontazione annuale delle emissioni.
Le linee guida chiariscono in modo dettagliato i soggetti che devono presentare il report: fabbricanti di microplastiche, utilizzatori a valle (downstream users) industriali e fornitori (inclusi importatori e distributori) che immettono sul mercato prodotti contenenti microplastiche, purché operino in regime di deroga al divieto.
Le imprese devono comunicare annualmente e prendendo in considerazione l’anno civile precedente, le emissioni stimate di microplastiche nell’ambiente, le informazioni su uso, quantità e identità dei polimeri, i siti industriali coinvolti e la deroga applicabile. I dati devono essere preparati in formato IUCLID e inviati tramite REACH-IT.
L’obbligo normativo di reporting si applica con le seguenti modalità:
- entro il 31 maggio 2026 → primo reporting (dati 2025) per produzione e uso industriale di pellets/flakes/powders per la produzione di plastica
- entro il 31 maggio 2027 → estensione agli altri operatori e fornitori.
