Il Regolamento (UE) 649/2012 (PIC Prior Informed Consent) rappresenta uno degli strumenti fondamentali dell’Unione Europea per promuovere la responsabilità condivisa e decisioni consapevoli nel commercio internazionale delle sostanze chimiche pericolose.
Il rapporto di ECHA relativo al periodo 2023-2025 conferma che il sistema continua a funzionare efficacemente, ma evidenzia al contempo una gestione sempre più complessa e impegnativa.
L’elevato numero di notifiche di esportazione, l’inserimento di nuove sostanze, comprese quelle soggette a consenso esplicito, e le continue richieste di assistenza tecnica e normativa determinano infatti un crescente impiego di risorse.
ECHA sottolinea inoltre la necessità di migliorare alcuni aspetti procedurali e la disponibilità e pubblicazione dei dati relativi alle esportazioni e alle importazioni, così da rafforzare trasparenza e prevedibilità del sistema.
Il documento evidenzia infine come, accanto alla ricerca di una maggiore efficienza operativa, potrebbe essere opportuno valutare interventi mirati sul quadro normativo, per assicurare nel tempo un sistema PIC efficace, trasparente e sostenibile.
La collaborazione tra ECHA e Commissione Europea rappresenta un elemento centrale per garantire un’applicazione coerente ed efficace della normativa, anche attraverso il costante aggiornamento degli allegati e la corretta identificazione delle sostanze.
Nel periodo considerato, ECHA evidenzia come il rapporto di cooperazione sia rimasto positivo, pur in presenza di alcuni cambiamenti negli interlocutori della Commissione avvenuti nel 2025.
Consulta qui il rapporto di ECHA 2023-2025
Fonte: Agenzia europea per le sostanze chimiche echa.europa.eu
